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Aria: Corri, amica

Compositore: Donizetti Gaetano

Opera: Belisario

Ruolo: Irene (Soprano)

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In questo semplice, modesto asilo. Betly. Betly. DonizettiAll' udir che il mio tesor. Norina. I pazzi per progetto. DonizettiQuella vita a me funesta. Elisabetta. Maria Stuarda. DonizettiSenza colpa mi se acciaste. Sela. Il diluvio universale. DonizettiBenigno il cielo arridere. Maria. Maria di Rohan. DonizettiTutto or morte, oh Dio!... Fra due tombe fra due spettri. Elena. Marin Faliero. DonizettiPreghiera: Havvi un Dio che in sua clemenza. Maria. Maria di Rohan. DonizettiDea che siedi in terzo cielo. Fausta. Fausta. DonizettiSalut a la France. Marie. La figlia del reggimento. DonizettiChacun le sait. Marie. La figlia del reggimento. Donizetti
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Belisario è un'opera in tre atti di Gaetano Donizetti su libretto di Salvadore Cammarano. L'opera debuttò alla Fenice di Venezia il 4 febbraio 1836. L'opera, nonostante il buon successo seguito al debutto, grazie alla compagnia di canto, uscì dal repertorio entro la fine del XIX Secolo. Le prime riprese dell'opera avvengono nel 1969 alla Fenice, con Giuseppe Taddei nel ruolo del titolo e Leyla Gencer quale Antonina. Dopo numerose registrazioni live, la prima incisione in studio è registrata nel 2012 a cura dell'etichetta discografica Opera Rara.
L'opera è divisa in tre parti, denominati il primo Trionfo, il secondo Esilio, il terzo Morte. Parlano degli ultimi giorni di vita del comandante Belisario al servizio di Giustiniano.
Belisario torna a Bisanzio dopo una vittoriosa campagna in Italia, salutato da Giustiniano e dall'amata figlia Irene (La man terribile del vincitore). Tra i prigionieri vi è il giovane Alamiro, che viene graziato da Belisario, ma questi rifiuta la libertà e si offre di servire il condottiero (Quando di sangue tinto). Frattanto, la moglie di Belisario, Antonina, è furibonda con il marito, perché lo ritiene colpevole di aver ucciso diversi anni prima il figlio, Alessi, che era appena nato (Oh desìo della vendetta). Aiutata da Eutropio, capo delle guardie imperiali, fa arrivare una lettera all'imperatore dove accusa Belisario di alto tradimento. Giustiniano fa convocare Belisario che viene accusato sia da Eutropio che dalla moglie. Belisario è condannato all'esilio e ad essere accecato (Per me suona già l'ora funesta).
Un coro di Veterani compiange Belisario, e Alamiro entra dicendo che Eutropio ha eseguito l'ordine di Giustiano e che ha accecato il condottiero. Irene entra, e decide di seguire il padre ovunque vada (Dunque andiam).
In una landa presso Bisanzio, errano Belisario e Irene. I due si nascondono in una spelonca all'arrivo dei soldati di Ottario (Diffondasi terribile grido di guerra), e vengono a sapere che Alamiro si è alleato con loro. Belisario esce allo scoperto, e accusa Alamiro di essere infedele alla Grecia. Alamiro replica che anche se orfano egli era di origine greca, abbandonato in Italia da un marinaio. A quelle parole Irene capisce: è lui il fratello Alessi, che non era stato ucciso ma abbandonato sulle spiagge italiane. Ricongiunto al figlio, Belisario organizza la difesa di Bisanzio (Figli, andiam).
A Bisanzio, Giustiniano ordina ai soldati di difendere la città. Entra Antonina, sconvolta dai rimorsi, e gli rivela le sue colpe e la falsa lettera, mentre l'imperatore si sdegna ad ogni parola (Da quel dì che l'innocente). Risuonano grida di vittoria: i Greci hanno trionfato sulle truppe di Ottario, ma entra Alamiro/Alessi che comunica che Belisario è stato ferito mortalmente. Belisario viene condotto morente al cospetto dell'imperatore (A te, Cesare): gli raccomanda i figli, e muore. Antonina, sconvolta, chiede perdono, ma tutti la maledicono (Aborrita dai mortali), e la donna sviene sul corpo del marito.