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Aria: All' udir che il mio tesor

Compositore: Donizetti Gaetano

Opera: I pazzi per progetto

Ruolo: Norina (Soprano)

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Se pietoso d'un obblio copri. Eleonora. Il furioso all'isola di San Domingo. DonizettiQuando rapito in estasi. Lucia di Lammermoor. Lucia di Lammermoor. DonizettiQuel guardo il cavaliere...So anch'io la virtu magica. Norina. Don Pasquale. DonizettiCiel sei tu che in tal momento. Parisina. Parisina d'Este. DonizettiChacun le sait. Marie. La figlia del reggimento. DonizettiVedea languir quel misero. Eleonora. Il furioso all'isola di San Domingo. DonizettiUna voce al cor d'intorno. Gemma. Gemma di Vergy. DonizettiO luce di quest'anima. Linda. Linda di Chamounix. DonizettiTardi tardi il pie la volgi. Argelia. L'esule di Roma. DonizettiRayons dorés (Dolce zeffiro, il seconda). Inès (Inez). La favorita. Donizetti
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I pazzi per progetto è una farsa in un atto di Gaetano Donizetti su libretto di Domenico Gilardoni.
La partitura autografa è custodita presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro del Fondo di Napoli il 7 febbraio 1830, conobbe altre riprese a Napoli e Palermo, per poi cadere nell'oblio fino al 1977, con una nuova revisione curata dal Maestro Bruno Rigacci di Firenze ed andare in scena nuovamente al Festival Internazionale Opera Barga nel 1977, ottenendo un clamoroso successo di pubblico e di critica.
Alla prima esecuzione del 1830 a Napoli parteciparono alcuni grandi cantanti lirici del tempo, come Luigia Boccabadati e Luigi Lablache, durante una serata di beneficenza, e malgrado il cast d'eccezione, il pubblico presente fu davvero assai scarso. L'opera, curiosamente affidata a due donne circondate da cinque voci gravi, ed articolata in sette numeri, collegati da recitativi secchi o accompagnati, rivela la più pura appartenenza allo stile farsesco, del grande compositore bergamasco, con le caratteristiche e i moduli tipici del "genere".
L'azione si svolge in un ospedale di pazzi in Parigi, il cui direttore, Darlemont, ha una nipote, Norina, sposata con Blinval, colonnello dei dragoni. La lontananza dell'uomo dall'amata sposa per ragioni militari e la reciproca gelosia, sono le cause di un susseguirsi di azioni nel momento in cui i due si rincontrano. Essendo il luogo del casuale incontro, proprio quell'ospedale, di cui il direttore è lo zio di Norina, i due, alternativamente, si fingono pazzi per scoprire i veri sentimenti del rispettivo consorte, dando così adito ad un frenetico carosello di inganni ed equivoci. Se a tutto questo si aggiungono: un servitore molto ciarlone, e fin troppo sincero, (Frank), un trombettiere disertore che si finge medico (Eustachio), una giovane e bella ragazza, (Cristina), ex amante del colonnello, che cerca di sfuggire al vecchio tutore (Venanzio), che a sua volta, vorrebbe farla crescere pazza, per prenderle la dote, si hanno tutti gli ingredienti, molto ben assortiti, per ottenere una farsa con tutte le regole. Al finale, molto ben strutturato, vi è la pacificazione e la morale d'obbligo.