Arie
Duetti...
Opere
Cantate
Compositori
Switch to English

Aria: O s'apre al riso

Compositore: Händel Georg Friedrich

Opera: Alcina

Ruolo: Morgana (Soprano)

Scarica spartiti gratis: "O s'apre al riso" PDF

MORGANA
a Bradamante
Per te, nobil guerriero, un dolce amore
mi si desta nell'alma.
In questo loco attendetela sì: verrà fra poco.

O s'apre al riso,
o parla, o tace,
ha un non so che,
il tuo bel viso,
che troppo piace,

caro, al mio cor.

Gode l'alma innamorata. Rossane. Floridante. HändelSe il timore il ver mi dice infelice. Deidamia. Deidamia. HändelPensieri, voi mi tormentate. Agrippina. Agrippina. HändelAi Greci questa spada sovra i nemici estinti. Achille. Deidamia. HändelOmbre pallide. Alcina. Alcina. HändelSì, morrò; ma l'onor mio meco, oh Dio!. Ginevra. Ariodante. HändelHo un certo rossore. Dorinda. Orlando. HändelÈ un sospir che vien dal core. Rossane. Floridante. HändelQuando spieghi i tuoi tormenti. Dorinda. Orlando. HändelPensa ad amare, che dal tuo cor amor si chiede. Gismonda. Ottone. Händel
Wikipedia
Alcina è un'opera di Georg Friedrich Händel, su libretto anonimo, ispirato dal libretto dell'opera L'isola di Alcina di Riccardo Broschi. L'opera debuttò il 16 aprile 1735 per la John Rich Opera Company con Anna Maria Strada del Pò e Giovanni Carestini al Royal Opera House, Covent Garden di Londra dove ottenne un buon successo, specialmente grazie al soggetto a cui si è ispirata (una parte dell'Orlando furioso di Ariosto; Händel aveva già musicato due opere ispirate a questo poema, Ariodante e Orlando) e alle numerose scene di magia in cui si richiedevano molti macchinari ed efficaci impianti scenici.
La parte virtuosistica di "Oberto" fu scritta espressamente da Händel per la celebre voce bianca solista, William Savage, che sempre al Covent Garden il 1º aprile dello stesso anno aveva cantato anche la parte di "Joas" nella riproposta londinese dell' Athalia. Nelle riprese e registrazioni moderne dell'Alcina la parte di Oberto è in genere affidata ad una voce femminile (a partire addirittura da Mirella Freni nell'incisione Decca del 1962), ma in anni recenti non sono mancati esperimenti di ritorno al registro originale (in particolare nelle due registrazioni video del 2011 alla Staatsoper di Vienna e del 2015 al Festival d'Aix-en-Provence, dove il personaggio è affidato rispettivamente a Alois Mühlbacher e Elias Mädler, entrambi soprani bambini).
Bradamante e Melisso giungono all'isola delle maghe sorelle Morgana e Alcina per liberare Ruggiero. Lì arrivano ad una spiaggia deserta e inospitale dove li accoglie Morgana, che si invaghisce di Bradamante (essendo lei vestita in abiti maschili facendosi passare per suo fratello Ricciardo). L'isola si rivela un luogo splendido, e vengono ricevuti da Alcina che si rivolge loro benevolmente. Nel suo seguito c'è Ruggiero, che ha dimenticato ogni cosa per magia, e il giovanissimo Oberto, figlio di Astolfo, che cerca il padre per l'isola, invano. Bradamante cerca di farsi riconoscere dall'amato, ma egli la sbeffeggia. La situazione si complica quando Oronte, innamorato di Morgana, viene a sapere che lei si è invaghita di Ricciardo-Bradamante, e si vendica dando a credere a Ruggiero che il nuovo cavaliere ami Alcina e sia da lei riamato.
Melisso si traveste da Atlante, vecchio maestro di Ruggiero, e con un anello magico spezza l'incantesimo: Ruggiero torna in sé e si prepara a fuggire con Bradamante, ed Oronte annuncia la loro fuga. Morgana scopre che Ricciardo è in realtà Bradamante travestita, e prega Alcina di vendicarla. Alcina, che ancora ama Ruggiero, non riesce ad invocare gli spiriti infernali perché ancora innamorata.
Intanto Oberto chiede ancora ad Alcina dove sia suo padre, e la maga, fornendogli un "dardo", risponde che per saperlo deve uccidere un leone che gli si presenta davanti. Ma il giovane riconosce nel leone suo padre Astolfo e rivolge il "dardo" contro Alcina medesima, che deve allontanarsi. Ruggiero riesce a liberare le vittime della maga, che, vedendo l'imminente sconfitta, giura di liberare ogni persona sua prigioniera. Ruggiero rifiuta e rompe l'urna magica da cui provenivano i suoi poteri magici. Alcina e Morgana svaniscono e con esse i loro incantesimi: Oberto ritrova finalmente il padre Astolfo, e sassi, piante e animali si ritramutano in esseri umani, che festeggiano la loro ritrovata libertà.