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Aria: Fantaisie aux divins mensonges

Compositore: Delibes Léo

Opera: Lakmé

Ruolo: Gérald (Tenore)

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E' la solita storia (Lamento di Federico). Federico. L'Arlesiana. CileaAh! mes amis, quel jour de fête!...Pour mon âme. Tonio. La figlia del reggimento. DonizettiSento la gioja, ch'in sen mi brilla. Amadigi. Amadigi di Gaula. HändelDepuis longtemps j'habitais cette chambre. Julien. Louise. CharpentierUn dì, all'azzurro spazio. Andrea Chénier. Andrea Chénier. GiordanoSe fedele mi brama il regnante. Ezio. Ezio. HändelSe il tuo duol. Arbaces. Idomeneo. MozartTu che a Dio spiegasti l'ali. Edgardo. Lucia di Lammermoor. DonizettiDi te mi rido. Ruggiero. Alcina. HändelVesti la giubba. Canio. Pagliacci. Leoncavallo
Wikipedia
(Libretto online)
Lakmé è un'opera in tre atti del compositore francese Léo Delibes su libretto di Edmond Gondinet e Philippe Gille, basato sulla novella del 1880 Rarahu ou Le Mariage de Loti di Pierre Loti.
Delibes scrisse la musica fra il 1881 ed il 1883. Come molte altre opere francesi di quel periodo, anche Lakmé coglie l'atmosfera orientale in voga all'epoca: l'opera, infatti, è ambientata in India, allora sotto la dominazione inglese.
La prima rappresentazione ebbe luogo al teatro dell'Opéra-Comique di Parigi il 14 aprile 1883 con il soprano Marie van Zandt.
Nel Regno Unito la première è stata il 6 giugno 1885 al Gaiety Theatre (Londra).
Al Metropolitan Opera House di New York la première è stata nel 1892 con la van Zandt ed Édouard de Reszke e fino al 1947 ha avuto 63 recite.
Al Wiener Staatsoper la première è stata nel 1904 diretta da Bruno Walter e fino al 1925 ha avuto 58 recite.
Al Théâtre national de l'Opéra-Comique nel 1909 raggiunse le 500 recite.
Al Royal Opera House, Covent Garden di Londra va in scena nel 1910 per la Grand Opera Syndicate Limited.
Al Théâtre national de l'Opéra-Comique nel 1931 raggiunse le 1000 recite.
Al San Francisco Opera va in scena nel 1934 diretta da Gaetano Merola con Ezio Pinza.
Al Grand Théâtre di Ginevra va in scena nel 1945.
Il duetto Lakmé-Mallika, noto come Duetto dei fiori, è la pagina più famosa dell'opera, anche grazie al suo ripetuto impiego in pubblicità e film. Tuttavia, l'aria "Où va la jeune Hindoue?", nota come "aria delle campanelle", del secondo atto, è da sempre considerata un eccellente pezzo per soprano leggero di coloratura (vista l'incredibile difficoltà del brano dovuta non solo ai sopracuti ma anche e soprattutto all'agilità). Esistono diverse registrazioni di questo brano cantate in lingua italiana col titolo Dov'è l'indiana bruna?.
La musica di quest'opera si riferisce all'esotismo e all'orientalismo, come visto in diverse opere dell'epoca, come Carmen di Bizet o Madama Butterfly di Puccini.
L'opera è ambientata in India sotto la dominazione inglese, durante la quale molti induisti vennero obbligati a professare la loro religione in segreto e clandestinità.
Gli indù stanno andando a svolgere i loro riti in un tempio dal sommo sacerdote Nilakantha. Lakmé, la giovane figlia di Nilakantha, e la sua serva Mallika si sono attardate per scendere al fiume a raccogliere fiori. Prima di entrare in acqua, Lakmé si toglie i gioielli e li appoggia sulla riva del fiume. Due ufficiali britannici, Frédéric e Gérald, arrivano nelle vicinanze per un pic-nic insieme a due ragazze inglesi ed alla loro governante. Le ragazze vedono i gioielli indiani e Gérald ne fa alcuni disegni a matita. Poco dopo Gérald vede Lakmé e Mallika tornare e si nasconde.
Mallika lascia Lakmé da sola per un po' e Lakmé vede Gérald. Per la paura dello straniero grida aiuto. Tuttavia è incuriosita da quell'uomo in divisa e così Lakmé rimanda via Mallika quando accorre per le urla. Lakmé e Gérald si innamorano. Gérald entra a casa di Lakmé quando il padre è via. Quando il sommo sacerdote Nilakantha rientra, Lakmé, per nasconderlo, fa fuggire Gérald, ma ormai è troppo tardi: il padre lo ha visto ed è deciso ad ucciderlo.
In un bazar, Nilakantha costringe Lakmé a cantare l'Aria delle campanelle al fine di attirare l'attenzione di colui che è entrato nella loro casa. Gérald, poco distante, riconosce la voce dell'amata e si avvicina. Riconosciutolo, Nilakantha accoltella Gérald. Lakmé prende Gérald e lo porta in un nascondiglio segreto nella foresta per curargli la ferita.
Lakmé, mentre recupera l'acqua sacra per confermare i loro voti come innamorati, incontra Frédéric, un altro ufficiale inglese, il quale le ricorda che Gérald deve tornare al reggimento. Disperata per averlo perso, Lakmé si suicida avvelenandosi ingerendo fiori di Datura, mentre l'amato, indebolito dalla ferita, le spira in braccio.